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Persona2018-06-11T21:03:47+00:00

Clara Taidelli in Roghi

Scheda redatta da Eleonora Cirant

Sanguinetto (Verona), 1871 - Milano, 1953

Attività
Dirigente, Filantropa

Nasce il 2 aprile 1871 a Sanguinetto, paese in provincia di Verona. La sua educazione scolastica si svolge al collegio laico "Agli Angeli" di Verona, in cui le ragazze di famiglia agiata vengono mandate per acquisire una cultura media, incentrata sulla buona conoscenza del francese e di altre materie di stampo umanistico.

Clara riceve una formazione laica, tipica dell'Ottocento, impostata sulla netta separazione tra Stato e  Chiesa.

Nel 1893 sposa Angelo Roghi, giovane di Sanguinetto laureato prima in Giurisprudenza e poi in Medicina. Dal matrimonio nascono due figli, Bruno, noto giornalista e direttore della "Gazzetta dello Sport", "Corriere dello Sport" e "Tuttosport" e Raoul, avvocato che in più di un'occasione aiuterà la madre nei momenti difficili dell'Unione Femminile Nazionale.

Clara e il marito si trasferiscono nell'operosa Milano e allo scoppio della prima Guerra mondiale entrambi i figli vengono chiamati alle armi, mentre il marito presta servizio volontario come medico.

E' in questo momento, nei primi mesi del 1916, che Clara viene a contatto con l'Unione, istituzione fondata a Milano nel 1899.

Probabilmente proprio i motivi di carattere personale la spingono verso un impegno che, in quel particolare momento, permette alla causa femminile di operare attivamente a favore della patria e dei suoi combattenti. Infatti sin dall'inizio è a capo del Laboratorio per il confezionamento di corredini antiparassitari da inviare al fronte.

Fa anche parte della Commissione per la Casa materna per i figli dei richiamati, che dal 1915 offre assistenza e cure a bambini e bambine fino a tre anni, figli di richiamati, disoccupati, profughi, orfani di padre o con madri malate.

Al momento del suo ingresso Clara entra a far parte del Consiglio di amministrazione dell'Unione femminile e l'anno successivo, nel 1917, viene nominata vicepresidente.

Nello stesso anno, Clara entra a far parte della neonata Società Cooperativa per Cucine Popolari e Ristoranti Economici. L'iniziativa nasce a Milano all'interno del piano di assistenza civile del Comune, mediante l'apporto di diversi enti tra i quali l'Unione Femminile Nazionale.

Nel 1927, presidente dell'Unione da un anno, Clara partecipa al IV Congresso Internazionale di Economia Domestica di Roma con un intervento sull'influenza dei lavori domestici sul carattere della donna. Clara denuncia la mancata comprensione dell'importanza del lavoro domestico quotidiano, sia da parte delle donne, ma soprattutto da parte dello Stato attento solo superficialmente all'importanza educativa di tale attività. La donna stessa è inconsapevole del valore del suo lavoro, di cui sente solo il peso.

Ricopre la carica di presidente dell'Unione durante il ventennio fascista, guidando l'ente nella collaborazione con le nuove istituzioni, senza però piegarsi al volere del nuovo regime.

Nel 1938 Clara dà le dimissioni dalla presidenza, ma rimane all'interno del Consiglio sino al 1942, anno in cui l'Unione, come tanti altri enti che erano resistito fino a quel momento alle ingerenze fasciste, viene sciolta dal Ministero delle Corporazioni.

E' il figlio di Clara, l'avvocato Raoul Roghi, a stendere il ricorso con il quale nel marzo del 1946 l'Unione chiede al nuovo Ministero dell'Industria e Commercio e degli Interni la revoca del decreto di scioglimento del 1942.

Nel 1946 Clara Roghi Taidelli viene rieletta presidente dell'Unione Femminile Nazionale.

Il Segretariato sociale è il primo ufficio ad essere aperto nel dopoguerra, mentre il premio di studio per laureate è una delle iniziative più significative nate da un'idea di Clara.

Clara Roghi Taidelli muore a Milano il 30 gennaio del 1954 all'età di 83 anni.