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Torna la mostra “Un grande numero”

2019-02-22T10:53:44+00:0006 Febbraio 2019|In Primo Piano, Segnalazioni|
Dopo il grande successo della prima tappa espositiva a BASE (2-22 ottobre 2018), torna a Milano la mostra “Un grande numero. Segni, immagini, parole del 1968 a Milano” a cura di Fondazione ISEC, in collaborazione con Fondazione AEM-Gruppo A2A, in collaborazione con Università Iuav di Venezia e BASE Milano, con il sostegno di Comieco e con il contributo di Regione Lombardia, Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto AggiungiPROmemoria, nell’ambito di “2018 anno europeo del patrimonio culturale”.
Dal 13 febbraio al 22 marzo 2019
Da lunedì a giovedì, 9.00-17.30, venerdì 9.00-14.00
INGRESSO LIBERO
Per raggiungere la Casa dell’Energia e dell’Ambiente:
M1 Pagano – M2 Sant’Agostino – Tram 10 – Autobus 58-61

Casa dell’Energia e dell’Ambiente
piazza Po 3, Milano

Mercoledì 13 febbraio 2019, ore 18.00
Inaugurazione della mostra
“Un grande numero. Segni, immagini, parole del 1968 a Milano”

Intervengono:
• Alberto Martinelli, Fondazione Aem
• Giorgio Bigatti, Fondazione ISEC
• Paola Fortuna, Università Iuav

Sarà possibile visitare la mostra insieme ad alcuni dei curatori e dei progettisti.

Il percorso espositivo si apre con una panoramica sui principali snodi di un Movimento che nella sua portata ed estensione fu globale (San Francisco, New York, Parigi, Berlino, Praga, Tokio eccetera), qui illustrata da documenti originali e in larga misura inediti. Si focalizza poi sul contesto milanese recuperando segni, immagini e parole, che danno conto della varietà di temi e componenti di un Movimento estremamente vario e plurale (studenti, intellettuali, artisti, operai, impiegati ecc.), materiali provenienti dagli archivi della Fondazione ISEC e da quelli di altre istituzioni pubbliche e private e di collezionisti.

Il progetto e la ricerca della mostra sono a cura di Giorgio Bigatti, Sara Zanisi e Fondazione ISEC, in collaborazione con Bruno Cartosio e Uliano Lucas, con contributi di Tatiana Agliani, Nicola Del Corno, Giorgio De Vecchi, Monica Di Barbora, Paola Fortuna, Raimonda Riccini.

L’allestimento è stato affidato alla creatività di giovani designer dell’Università Iuav di Venezia, guidati da Paola Fortuna, a cui è stato chiesto di realizzare un progetto grafico e un percorso espositivo appositamente ideati per restituire al meglio la complessità, l’espressività, le contraddizioni e le tensioni di quel momento storico. La scelta è nata dalla volontà di provare a rileggere quegli anni attraverso lo sguardo di giovani studenti, ventenni di oggi immersi in un universo visivo che trova nelle immagini, fisse e in movimento, più che nella parola, i propri codici espressivi. Una collaborazione importante anche per cercare di rintracciare gli insegnamenti che questi movimenti hanno prestato alle attività di comunicazione e al design contemporaneo.

Obiettivo della mostra è quello di andare oltre il cumulo di pregiudizi positivi o negativi stratificati in questi cinquant’anni sul momento ‘68. Un racconto storico e non una tesi celebrativa o denigratoria, con l’intento di offrire nuovi spunti di riflessione e di lettura del 1968.