>>2.1.5 La “casa popolare” dell’Eca

2.1.5 La “casa popolare” dell’Eca

2020-03-30T10:25:23+00:00

Nel 1947 l’Ente Comunale di Assistenza di Milano fece edificare su un proprio terreno in via Ponzio, un complesso di dieci edifici di quattro piani, raccolti in tre grandi corpi di fabbrica, con un ampio cortile interno. Con quest’opera, progettata dall’architetto Mario Bacciocchi (1902-1974), l’Ente volle offrire il proprio apporto per dare una risposta all’emergenza abitativa dell’immediato dopoguerra. “Il contributo dell’ECA  al problema dell’abitazione per i lavoratori – scrisse al riguardo l’allora presidente Ezio Vigorelli (1892-1964) – non poteva qui non essere modesto in rapporto al bisogno; ma è sufficiente a dimostrare che la casa economica, che dia un minino di benessere e la sensazione di una raggiunta dignità, è un fattore determinante di elevazione morale e di tranquillità sociale” (Ezio Vigorelli, Sei anni di amministrazione dell’ECA di Milano, Milano 1951).

Camilla Cederna definì il fabbricato come “il primo esperimento in Italia di ricostruzione a carattere sociale dopo la guerra” in un articolo-inchiesta pubblicato sul periodico «L’Europeo» (1947, n. 42).