Casa degli Emigranti (già piazza Miani)

Scheda redatta da Claudio A. Colombo

Architettura civile

Data di costruzione 1907
Data di distruzione 1927

Inaugurata il 22 dicembre 1907, questo padiglione-ricovero era stato voluto dalla Società Umanitaria a sollievo degli infiniti disagi materiali e morali degli emigranti di passaggio per la stazione Centrale di Milano.

Questa la descrizione particolareggita tratta da un documento conservato nell'Archivio Storico (pratica 139/2): 

"Essa è composta di un corpo centrale ad un piano rialzato di circa 35 metri di superficie in cui trovano posto, oltre la spaziosa sala d’aspetto, il ristorante, la cucina, l’ufficio del dirigente, l’abitazione del custode e due ampi dormitori per quegli emigranti che non potessero usufruire degli alberghi e dei ricoveri cittadini popolari. Al fabbricato principale è aggiunto un corpo accessorio di m. 80 circa di superficie in cui si trovano raggruppato i vari servizi. Le pareti interne della casa sono rivestite alla base con piastrelle a smalto che facilitano la pulizia e la disinfezione degli ambienti dando loro una nota fresca e simpatica di nettezza.

La sala d’aspetto è messa con elegante semplicità, provvista di comodi sedili, di lunghe tavole, di spaziosi portabagagli in ferro smaltato. Essa comunica con larghi sportelli a vetri con l’ufficio del dirigente in modo da consentire agli emigranti di poter direttamente procurarsi notizie, informazioni, guide e dove verranno eserciti a suo vantaggio tutti i servizi in stazione. La sala è ornata lungo le pareti da belle fotografie dei paesi e delle città ove gli emigranti nostri portano consuetudinariamente la loro attività.

A sinistra della sala si trova linda ed invitante nei suoi tavoli ricoperti di marmo bianco la saletta del ristorante, pure decorata con fotografie tutt’all’ingiro. Gli emigranti ritirano direttamente dalla cucina le vivande per ristorarsi dalle fatiche del viaggio. Nella parte posteriore trovano posto i due dormitori per uomini e per donne – arredati con mobili in ferro smaltato bianco e con materassi di crine sterilizzato. Nella parete di fronte si aprono gli accessi separati ai servizi per uomini e donne che comprendono, oltre agli ampi e luminosi lavatoi, gabinetti, bagni e doccie".

Nel corso degli anni il ricovero venne notevolmente ampliato e ristrutturato (in special modo durante la Grande Guerra) per poter assistere il maggior numero di emigranti.