Servizio fotografico riguardante la Scuola all’aperto “Umberto di Savoia” e l'annessa Casa del Sole
Servizio fotografico riguardante la Scuola all’aperto “Umberto di Savoia” e l'annessa Casa del Sole all'ex Trotter di Milano, 1929. Foto di Vincenzo Aragozzini (Archivio ASP Golgi-Redaelli, Milano)
Interno di un dormitorio della Casa del Sole annessa alla Scuola all'aperto “Umberto di Savoia”, 1929. Foto di Vincenzo Aragozzini (Archivio ASP Golgi-Redaelli, Milano)
I bagni di sole dei bambini presso il giardino della Scuola all'aperto “Umberto di Savoia”, 1929. Foto di Vincenzo Aragozzini (Archivio ASP Golgi-Redaelli, Milano)
La piscina della Scuola all'aperto “Umberto di Savoia”, 1929. Foto di Vincenzo Aragozzini (Archivio ASP Golgi-Redaelli, Milano)
Esercizi di ginnastica degli allievi della Scuola all'aperto “Umberto di Savoia” negli spazi dell’ex Trotter, 1929. Foto di Vincenzo Aragozzini (Archivio ASP Golgi-Redaelli, Milano)
Interno dell’infermeria della Scuola all'aperto “Umberto di Savoia”, 1929. Foto di Vincenzo Aragozzini (Archivio ASP Golgi-Redaelli, Milano)
Il pranzo degli allievi nel giardino allestito con i tavoli del refettorio del convitto presso la Scuola all'aperto “Umberto di Savoia”, 1929. Foto di Vincenzo Aragozzini (Archivio ASP Golgi-Redaelli, Milano)
Tipo documento
Immagini
Data di creazione
1929
Ente conservatore
Archivio ASP Golgi-Redaelli (Archivio dei Luoghi Pii Elemosinieri), Milano
Realizzato da Vincenzo Aragozzini nel 1929, il gruppo di fotografie qui riprodotto appartiene ad un servizio fotografico relativo alla Scuola all’aperto “Umberto di Savoia” e all'annessa Casa del Sole, costruite alla fine degli Venti del Novecento nell'area dell'ex Trotter di Milano.
Il soggetto delle immagini, animate spesso dalla presenza degli allievi intenti a svolgere la attività quotidiane, attenua qui lo stile rigido e oggettivo adottato da Aragozzini per la fotografia industriale di quegli stessi anni. Effetto favorito anche dall’uso della pellicola, piuttosto che della lastra di vetro, e di una macchina fotografica portatile maneggevole e adatta per scatti spontanei.
Lo stile di Aragozzini rimane in ogni caso al servizio della documentazione, semplice e pulito. Tralasciando un punto di vista frontale, privilegia scorci angolari in grado di trasferire su carta la tridimensionalità architettonica, aiutato talvolta anche da un uso sapiente del chiaro scuro.
E’ interessante notare come copie di queste immagini siano conservate in diversi archivi. La serie qui illustrata, recante il timbro a secco “Cav. Vincenzo Aragozzini Milano”, proviene dalla Fototeca dell’Azienda di Servizi alla Persona Golgi-Redaelli di Milano. Un’analoga raccolta di queste fotografie si trova presso l’Archivio storico del Comitato provinciale di Bergamo della Croce Rossa Italiana, insieme alle immagini realizzate da altri fotografi nell’ambito di una più ampia campagna di documentazione dell'attività delle colonie elioterapiche. Copia di queste e di altre analoghe immagini, sia pur senza indicazioni di responsabilità autoriale, è conservata anche presso l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa di Firenze.