San Cristoforo sul Naviglio, anni Venti del Novecento

Scheda redatta da Redazione MilanoScomparsa

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San Cristoforo sul Naviglio. Una foto del Naviglio Grande con San Cristoforo, anni ‘20.
San Cristoforo è un complesso costituito da due chiesette affiancate. 
Sorge sul percorso che conduceva a Milano dalla Lomellina, in un punto di passaggio obbligato nella rete dei vari corsi d’acqua. 
È possibile che il sito fosse occupato un tempo da un tempio pagano, infatti la titolatura a San Cristoforo, gigante dalla forza smisurata, patrono dei pellegrini, di fatto in molti casi sostituì quella ad Ercole.
Antiche narrazioni attestano l'affetto dei milanesi per questa chiesa che in origine era una semplice cappella coperta da due falde a capanna. 
Pare addirittura che proprio in questa chiesetta, nel 1176, sia stato dato ai milanesi il primo annuncio della sconfitta dell’imperatore Federico Barbarossa a Legnano da parte della Lega Lombarda.
La chiesa che corrispondeva all'attuale navata sinistra venne ricostruita nel 1192 e fu ampiamente rimaneggiata nel Trecento, aggiungendo un ospizio.
La chiesa di destra, comunemente detta Cappella Ducale, è del XV secolo. 
Fu eretta sotto il patrocinio di Gian Galeazzo Visconti, adempiendo il voto popolare per l’improvvisa cessazione della peste del 1399. 
La Cappella Ducale venne intitolata non solo a San Cristoforo, come già la chiesa preesistente e l’ospizio, ma anche ai santi Giovanni Battista, Giacomo, e alla Beata Cristina, protettori dei Visconti, per commemorare la vittoria riportata sugli Armagnacchi presso Alessandria il 25 luglio (festa di san Cristoforo) del 1391. 
Il lazzaretto, annesso alla chiesa dai tempi della peste del 1399, venne soppresso nel 1408 e sostituito da una "schola" e la Confraternita dei santi Giacomo, Cristoforo e Cristina, che resse la chiesa fino alle soppressioni decretate da Giuseppe II nel 1784.

 

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