Via Lorenteggio, Oratorio di San Protaso

Scheda redatta da Redazione MilanoScomparsa

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L'oratorio di San Protaso al Lorenteggio (nota anche come la chiesetta del Barbarossa o in milanese la gesett de lusert) venne costruito intorno al Mille dai benedettini della basilica di San Vittore come luogo di culto per i contadini del Laurenteglio, allora nucleo rurale ben fuori la cinta muraria. Nella foto, degli anni 20, si vede la chiesetta non ancora ridotta nello spartitraffico di viale Lorenteggio e inghiottita dai platani e dalle auto. Leggenda vuole che il Barbarossa all'attacco di Milano nel 1162 vi si accampò e vi pregò e per questo risparmiò la chiesetta dalla distruzione (in realtà il Barbarossa fece radere al suolo Milano da mercenari pavesi, monzesi e comaschi, che però risparmiarono i luoghi di culto ). Pare che il conte Federico Confalonieri usasse l'oratorio, ancora sperduto tra i campi, come covo di cospirazione per organizzare con altri carbonari i moti rivoluzionari del 1820-21, raggiungendo la chiesetta, si dice, attraverso un cunicolo che collegava l'abside dell'oratorio alla Pusterla di Sant'Ambrogio, entro le mura, o addirittura il Castello Sforzesco. Il cunicolo è stato chiuso definitivamente in fase di restauro dell'oratorio negli anni '80 del secolo scorso, senza che si sia scoperto il suo percorso. La chiesetta ha rischiato di venir demolita per i lavori della MM4, salvo poi modificare il progetto della stazione Bolivar.

 

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