Il censimento degli ebrei del 22 agosto 1938 fu l’atto preliminare e premonitore delle azioni intraprese dal fascismo nei confronti degli ebrei.
“…ma poi, che cos’è un nome” è la narrazione visuale di quel censimento, attraverso i nomi e le biografie delle persone che a Milano si trovarono improvvisamente separate dal resto della società perché considerate “appartenenti alla razza ebraica”.
Nell’80° anniversario delle leggi antiebraiche la mostra (a cura di Laura Brazzo, Emanuele Edallo e Daniela Scala) vuole essere un invito alla riflessione sulle ferite profonde che sempre – in ogni epoca e luogo – teorie e politiche razziste provocano nelle nostre società.
Potete trovare ulteriori informazioni sul sito della Fondazione CDEC.
