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Storie restituite. I documenti della persecuzione antisemita nell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo

2020-01-23T13:52:44+00:0010 Gennaio 2020|In Primo Piano, Segnalazioni|

Gallerie d’Italia,
Piazza della Scala 6, Milano

Periodo:
Dal 23 gennaio al 23 febbraio 2020.
Inaugurazione mercoledì 22 gennaio, ore 18.00.

Orari:
Da martedì a domenica: 9.30 – 19.30.
Giovedì: 9.30-22.30.
Chiuso il lunedì.

Ingresso:
Biglietto congiunto valido per la visita alle mostre e alle collezioni permanenti.

Informazioni e prenotazioni:
Mail: info@gallerieditalia.com
Numero verde: 800.167619

Le Gallerie d’Italia di Piazza della Scala ospitano dal 23 gennaio al 23 febbraio 2020 la mostra “STORIE RESTITUITE. I documenti della persecuzione antisemita nell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo”, a cura di Carla Cioglia e Barbara Costa.

Si intende così “restituire” simbolicamente alla collettività un fondo archivistico di grande rilevanza storica, quello riguardante i beni espropriati, confiscati e sequestrati in Lombardia dall’EGELI (Ente Gestione e Liquidazione Immobiliare), organo governativo che ebbe un ruolo chiave nella spoliazione degli ebrei fra 1939 e 1945.

Il fondo, oggetto di un progetto biennale di inventariazione e studio, è costituito da 300 faldoni d’archivio contenenti oltre 1500 pratiche nominative di ebrei che, a partire dal 1939, subirono un provvedimento di confisca e sequestro dei loro beni; a loro si aggiungono circa 500 pratiche di cittadini dichiarati nemici dopo il 10 giugno 1940, data dell’entrata in guerra dell’Italia, i cui beni furono confiscati da EGELI sulla base della legge di guerra.

Attraverso la simbolica ‘immersione’ fra gli scaffali di un archivio – ricostruiti nella Sala Ulisse delle Gallerie d’Italia – la mostra vuole far riflettere sulla importanza del lavoro di tutela e valorizzazione sugli archivi, baluardo di autenticità e di democrazia, senza i quali la maggior parte di queste storie non si sarebbero potute portare alla luce.

Il percorso è basato sul racconto di sei storie emblematiche tratte dai fascicoli d’Archivio – Eugenio Colorni, Rinaldo Jona, Aurelia Josz, Gino Emanuele Neppi, Piero Sonnino, ShulimVogelmann – e metterà in luce l’intreccio fra la dimensione storica e quella umana che scaturisce dai documenti. Infatti, pur nell’arida forma burocratica che in parte caratterizza i sequestri dei beni, questi documenti sprigionano un’umanità che non può lasciarci indifferenti.

In una saletta apposita adiacente all’installazione sarà a disposizione un touch screen che permetterà di navigare nella nuova sezione dedicata all’Egeli nel sito inventari dell’Archivio Storico, dal momento che l’inaugurazione della mostra sarà l’occasione per pubblicare on line l’inventario delle carte e per aprire al pubblico tutta la documentazione costitutiva del Fondo.

In occasione della mostra è stata predisposta una pubblicazione intitolata “La Banca Commerciale Italiana di fronte alle persecuzioni antisemite (1935-1945)”, nella quale sarà evidenziato il ruolo della banca di Raffaele Mattioli per il salvataggio di molti dei suoi impiegati di origine ebraica. Anche la pubblicazione sarà resa disponibile on line.

Foto (in alto a destra): Copertina del fascicolo di esproprio dei beni immobili di Eugenio Colorni, 1939 (Archivio Storico Banca Intesa).

Foto (in basso): Ufficio ricerche e assistenza ex-internati e prigionieri alla Stazione Centrale di Milano, 8 ottobre 1945 (Archivio Storico Banca Intesa)