«Oltre a venire associata a certe immagini e località geografiche, la periferia può anche essere considerata uno stile di vita, una condizione antropologica. In senso positivo, una simile associazione è collegata a (…): comunità, rapporti personali quotidiani, solidarietà, resistenza e, nel contesto specificamente milanese, laboriosità, onestà, semplicità, parsimoniosità. In senso negativo, si pensa subito a certi aspetti considerati “tipici” delle nuove periferie: disgregazione sociale, vuoto, disoccupazione, familismo, criminalità» (John Foot, Milano dopo il miracolo, p. 158).